Che cos’è il Chi Kung

Il Chi Kung – Qi Gong

Il Qi o Chi veniva anticamente dai cinesi collegato al fuoco.
Paragonabile alla corrente elettrica, o a un vapore sottile, è la forza vitale di ciascuno che circola nel nostro corpo secondo determinati percorsi dei quali siamo normalmente inconsapevoli.
Si può manifestare nella pratica come calore, formicolio, scossa, sensazione di pienezza.
Viene prodotto in una zona localizzata tra i reni, e accumulato nel basso ventre (dantian).
Va coltivato, stimolato, la sua circolazione va intensificata con una pratica costante.

Esercizi che agiscono a livello profondo fino ad arrivare alla “fascia”, al tessuto connettivo, rete sottile che tutto collega ricoprendo muscoli, vasi sanguigni e nervi, ottima conduttrice di energia, e generatrice di un tipo di forza del tutto speciale.

Un lavoro interiore, una forma di meditazione.

Quando si parla di Chi kung o Qui Gong ci si riferisce a una ginnastica psicofisica, una sorta di stretching interiore consapevole, per incrementare lo stato di salute di ciascuno.

Ci si riferisce a un lavoro interno, svolto con metodo: un allenamento che riguarda la conduzione del “soffio” vitale, del Qi o Chi appunto, attraverso il corpo secondo determinati percorsi (jingluo) con l’ausilio della presenza mentale.
Si parla di connessione: connettersi a livello strutturale, energetico ed universale.
In natura, così come al nostro interno, tutto è connesso, segue schemi di movimento rotondi e spiraleggianti, tutto pulsa espandendo e contraendo, tutto oscilla tendendo all’equilibrio.

Un modo di muovere

Si muove, ci si muove, si crea al nostro interno e all’esterno un’alternanza, tra espansione e contrazione, tra forze che premono verso basso e verso dentro, e forze che si espandono verso l’alto e verso fuori. Senza continua alternanza non c’è movimento: senza movimento si stagna, ci si irrigidisce, ci si spegne.

Un’alternanza consapevole, vigile, porta cambiamento, porta a un nuovo modo di muovere e di essere.
Accettare il disequilibrio, saperlo trasformare con calma, determinazione e metodo in un sempre nuovo stato di equilibrio, sempre relativo, sempre in movimento, è proprio del Qui Gong: un modo di muovere guidato dalla mente e da una forte intenzione, i cui effetti sul sistema cardiovascolare, nervoso, digestivo e respiratorio sono sempre più verificati e studiati con attenzione.

I benefici del Qi Gong

Chi kung, Qui gong, e Tai chi chuan, Taijquan, per chi pratica con metodo e regolarità, danno notevoli benefici per la salute:

  • incremento della densità ossea
  • riduzione della pressione sanguigna
  • miglioramento del funzionamento del sistema immunitario
  • maggiore forza nelle gambe
  • e riduzione delle cadute negli anziani.

Chi Kung, o Qi Gong (lavoro sull’energia vitale)

La Sequenza madre si chiama così perché genera, studia la generazione del “movimento Tai chi” attraverso la connessione: strutturale, energetica e spirituale. Per poter unire dobbiamo innanzitutto dividere, essere consapevoli delle parti, sentirle, come perle di una collana che saranno poi unite da un filo sottile. Il lavoro sulle visualizzazioni rende il percorso chiaro e preciso, e genererà un nuovo modo di muovere sentendosi realmente uno, comprendendo realmente dov’è il nostro centro.

Il Chi Kung dell’acqua: muovere con la calma del lago, l’imperturbabilità di un fiume, l’alternanza di un’onda, la varietà di un ruscello, la potenza di una cascata. Essere acqua in tutti i suoi aspetti, esserlo e trasformarlo in movimento.
Il Chi kung degli animali approfondire e sintetizzare le qualità archetipiche di animali che nell’essere umano dovrebbero trovare la loro sintesi: l’equilibrio e l’eleganza (airone), la forza e la potenza (tigre), la capacità di essere flessibili e opportuni (il serpente), la curiosità e l’apertura (la scimmia), il drago essere immaginario che tutto in sé riassume.
Il Chi Kung dei tendini lavorare in profondità per renderci sempre più flessibili e forti.

Cosa serve per praticare il Chi Kung

Le lezioni, dipendentemente dal numero e dalle caratteristiche dei partecipanti potranno variare a discrezione dell’insegnante.
Consigliata sempre la frequenza bisettimanale pur in sedi diverse.

  • Si consigliano abiti comodi, scarpette basse con suola di gomma leggera e lacci, o piedi nudi. No calzini antiscivolo.
  • Polsi e collo liberi da ornamenti.
  • E’ preferibile non mangiare nelle due ore precedenti la lezione.
  • Si pratica prevalentemente in piedi.