La stanza con tante porte

Traggo ispirazione dai miei Maestri e, in particolare, da una riflessione del Maestro Pace (per la prima volta a Udine il 17/18/19 ottobre).
“Immagina una stanza con tante porte dalle quali puoi accedere: se sei un atleta privilegerai la tonificazione, il potenziamento, il miglioramento della prestazione, ed entrerai da questa porta.
Se ami la riflessione, la meditazione, e cerchi la calma l’entrata sarà diversa.
E diversa ancora sarà se sei un guerriero o una guerriera in cerca di una direzione per la tua forza.
Se, più semplicemente, sei un essere curioso o veramente desideroso di imparare, gli approcci saranno ancora diversi.
Ma la stanza resta quella, e quello che si fa nella stanza è sempre la stessa cosa, ma con mille sfaccettature diverse, con mille applicazioni che rendono quest’arte meravigliosa e poliedrica, ma sostanzialmente una.”
Il Tai chi è totale: non può essere solo dolce, non può essere solo lento, perchè è basato su una filosofia che fa della complementarietà degli opposti la sua essenza.
E’ certamente una ginnastica psicofisica che fa bene alla salute, ma è anche una temibile arte marziale per la difesa della vita. E non può esserci un aspetto senza l’altro.
Non si può fare la forma come un essere etereo che veleggia nell’aria, e poi praticare il tui shou come un gladiatore.
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Fare bene Tai chi non significa collezionare tecniche,significa ESSERE, ma essere veramente, rilasciati,naturali, aperti.

Parole semplici, ma di non facile applicazione.
Non possiamo dire a noi stessi di essere maestri di ascolto, empatia, e condivisione se siamo imprigionati nella nostra rigidità, durezza, e nel nostro narcisismo.
E soprattutto nella nostra educazione cattolica e occidentale.
Gli orientali sanno imitare, noi, prima di fidarci, ci mettiamo secoli.
Mi chiedo sempre la differenza tra sapere e conoscere, mi chiedo se sono in gardo di imparare, di riconoscere l’altro, mi chiedo in poche parole, se so dare, ma anche se sono in grado ricevere.
Il Tai chi chuan funziona a 360 gradi, è una ricerca di vita, ma il miracolo vero sta nel fatto che un solo gesto, anche il più semplice, la vita può fartela cambiare!
Se fare Tai chi significa veramente essere in gardo di TRASFORMARE l’energia dell’altro, questo deve valere ed essere effettivo su tutti i fronti e in ogni occasione: che vuoi trasformare se non sai ascoltare, se non riconosci, se non sai farti vuoto o vuota?

Se il tuo unico pensiero è vincere ( ed è stato il mio, per tanto tempo).
Se subiamo, se soffriamo, se non ci sono mai momenti di gloria, di celebrazione e di gioia, è necessario accettare che dobbiamo ancora studiare e praticare molto, e che quello che stiamo facendo è forse solo una grande illusione.
Certo di illusioni si può vivere, ma…..



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